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lunedì 7 novembre 2016

Tarte aux pommes et cannelle

Salut!
Oggi grande festa alla corte di Francia...
Uhm... qualcosa mi dice che sto sbagliando leggermente.
Okay, torniamo ad essere seri, per quanto io possa esserlo.
Come mio solito, voglio ringraziare tutti coloro che mi leggono, che visualizzano il blog e mi seguono: siete tantissimi, seriamente!
Voglio inoltre ricordarvi i "link utili" dove potete trovarmi (oltre al blog):
- Pagina facebookhttps://www.facebook.com/avventuredisavventuredielisa/
- Profilo facebookhttps://www.facebook.com/profile.php?id=100013798933450
- Instagram: elyl90
Detto ciò... mi raccomando, diventate lettori fissi del blog e votate cliccando sul banner di Net Parade!

Riprendiamo, ora, da dove ci eravamo lasciati, vale a dire dal rientro a casa dopo il cinema. 
E dopo il mio essere un Dio per aver acceso un fantastico fuoco nel camino.
Il piccolo C. si mette a giocare accanto a me mentre A. è in camera sua a fare i compiti tutta tranquilla. 
Arriva l'ora di preparare la cena.
Guardo cosa c'è in frigorifero e improvviso: insalata di indivia con cumino, olio e noci seguita da riso basmati con pancetta e uova strapazzate.
Chiamo a raccolta i due piccoli mostriciattoli adorati e inizia il "calvario": C. -al solito- fa qualche piccolo capriccio mentre A. mangia tutto. Alla fine, però, anche quel piccolo Diavoletto travestito da Angioletto finisce tutto quello che ha nel piatto, anche se ci mette più di un'ora.
Finita la cena, metto a letto il piccino, leggendogli qualche pagina del Re Leone.
Gli do il bacio della buona notte, gli faccio una carezza e gli lascio la luce accesa, poi torno in sala da pranzo e finisco di rassettare.
Così, all'alba delle nove e mezza, mi viene un'idea geniale: preparare una torta di mele e cannella.
Già ho l'acquolina in bocca.
Dovete sapere che essere una ragazza alla pari è anche questo: cucinare a qualsiasi ora del giorno qualsiasi cosa.
Insomma, fare qualsiasi cosa per i propri mostriciattoli adorati.
Beh, sapete che vi dico? 
A me non pesa affatto, anzi: è una cosa che adoro.
Il loro sorriso, sapere che possono contare sempre su di me, che sono una figura di riferimento per loro, che sono importante... beh... è qualcosa che non ha prezzo.
Seriamente.
E so che anche per R. e C. è così, che sono felici di avermi qui.
Il rapporto che si sta venendo a creare è meraviglioso: stiamo diventando un'unica grande famiglia.

domenica 6 novembre 2016

Toc toc!

Ciao a tutti!
Sono riuscita a ritagliarmi uno spazietto, dunque eccomi qua a scrivere. 
Ho apportato qualche piccola modifica alla grafica del blog: ho cambiato lo sfondo, ho aggiunto qualche widget e il banner di Net Parade.
Come sempre, vi chiedo gentilmente di iniziare a seguire il blog cliccando su "segui" sotto il widget "Lettori fissi" e -sempre se vi va- di seguirmi anche su instagram (elyl90). 
Detto ciò... se vi piace leggere, vi consiglio anche questo fantastico blog: http://cronachedilettriciaccanite.blogspot.fr/
Okay, i messaggi pubblicitari sono finiti! 

Ero nel fantastico mondo dei sogni, davvero.
Dormivo beatamente, trasportata in quel mondo che si visita solo nella fase più profonda del sonno quando... TOC TOC
Subito il mio udito -che s'è affinato da quando sono venuta a vivere qui- ha captato quel timido e leggero bussare.
Scatto in piedi, vado ad aprire e mi trovo davanti quel diavoletto travestito da angioletto che è il piccolo C.
Mi guarda con i suoi occhioni azzurri, mi fa il labbrino, si dondola sul posto e con voce tutta tenerina mi chiede: "Posso venire nel letto con te?" 
E io che posso rispondere se non "Sì"? 
Così mi rimetto a letto, seguita a ruota da questo esserino biondo di quasi quattro anni: fortunatamente questa volta mi ha lasciata dormire fino alle dieci. 
Ma la pacchia -purtroppo- è finita: passano pochissimi istanti che lui inizia subito a saltellare sul letto e a canticchiare, svegliandomi completamente, e chiedendomi di andare a fare colazione. Ci metto qualche secondo a connettere tutte le mie sinapsi, ma ben presto il mio cervello prende a funzionare. Mi alzo dal letto, mi copro per bene e andiamo in sala da pranzo dove R. -la mamma- ha già iniziato a preparare il tavolo per la colazione.
Facciamo colazione assieme a Ju e Juju (lo zio e la zia), poi resto sola assieme ad A. e C. poiché R. va a fare la spesa. Quando torna, decidiamo che io mi occuperò del pranzo.
E qui mi scappa un sorrisone.
Metto la vellutata di zucca, patate e cipolle che ho preparato ieri a scaldare nel Thermomix (una sorta di Bimby), poi mi rimbocco le maniche e preparo un risotto alla zucca e pancetta.
Così A., C., R. ed io pranziamo con la vellutata seguita da quel fantastico risotto che -lo giuro- mi sognerò la notte da tanto era buono.
No, okay, forse ora sto esagerando un poco, però devo ammettere che è venuto davvero buono ed era la prima volta che lo facevo in tutta la mia vita.
Finito il pranzo, salutiamo al volo R. che deve partire per lavoro, lasciandomi sola coi bimbi (Ca. -il papà- è partito qualche giorno fa) e poi vado al cinema con C. (ieri sera sono andata al cinema con A., invece, a vedere "Miss Peregrine et les enfants particuliers", l'ultimo di Tim Burton con Eva Green -ti prego, sposami, Eva!-) a vedere "Les nouvelles aventure de Pat e Mat", una raccolta di piccoli corti davvero molto carini. 
Finito il film, ci hanno anche offerto la merenda!
Dopo tutto questo siamo tornati a casa, ho dato un altro paio di biscotti al piccolo che aveva ancora fame ed ho acceso il fuoco nel camino.
Sì, signori e signore: io, Elisa Liliana Locatelli, sono riuscita ad accendere un fuoco!
Mi sembra incredibile!
Ogni giorno imparo cose nuove, davvero.
Così come sto imparando a mangiare verdure, cosa che non ho mai fatto in vita mia.
E niente, questo è tutto, per il momento.
Mi sento troppo un Dio per aver acceso il fuoco.
Salut! 

P.S.: notizia dell'ultim'ora: ho aggiustato anche un povero pezzo di puzzle che si è rotto.
Ora mi sento ancora di più un Dio.

sabato 5 novembre 2016

Chi non muore si rivede...

Buon salve a tutti!
Sono finalmente tornata a scrivere sul blog: vi sono mancata, vero? Eh, eh, eh, eh? 
Lo so, sono imperdonabile, ma purtroppo è stato un periodo incasinatissimo! Sinceramente mi aspettavo che sarebbe stata dura, che sarebbe stato impegnativo, ma non così tanto.
E' qualcosa di incredibile, qualcosa che mi cattura, qualcosa che mi rapisce completamente e che... beh, mi riempie di gioia.
Prima di passare al resoconto di com'è stato questo mese, vi chiedo qualche piccolo favore:
- seguire il blog "Cronache di lettrici accanite" di cui faccio parte: http://cronachedilettriciaccanite.blogspot.fr/
- se ne avete voglia, seguitemi su instagram: elyl90
Inoltre vi chiedo l'enorme favore di diventare lettori fissi anche di questo blog, così verrete sempre aggiornati su tutto ciò che pubblico.
Detto ciò... GRAZIE IN ANTICIPO!

E' difficile raccontare una mia giornata tipo, poiché ogni giorno è diverso, avendo io a che fare con due splendidi bimbi: A. di quasi dodici anni e C. di quasi quattro.
Voglio però raccontarvi le rocambolesche avventure per ottenere la mia carte bleu (il bancomat).
Il tutto è iniziato pochi giorni dopo che sono giunta in Francia, esattamente il martedì dopo il mio arrivo.
Vado in banca e qui tutto normale.
Vengo accolta da una signora gentilissima che mi apre il conto corrente. Peccato, però, che i documenti non vadano bene. Fortunatamente, ciò non blocca la pratica e la signora continua.
Il mio conto, quindi, è aperto. C'è solo un piccolo problema: devo aspettare che tornino i genitori dei bimbi per avere i giusti documenti e portarli quindi alla banca affinché li invii alla sede centrale e avvii le pratiche per farmi ottenere la carte bleu.
Passa la settimana in questione, porto i giusti documenti e... e niente, il giorno dopo ricevo già la lettera dalla banca che mi dice che posso ritirare la mia carte bleu.
Tutta esaltata, dunque, vado all'agenzia e ovviamente ho fatto un viaggio inutile. Il signore allo sportello mi comunica in modo assai gentile che ha sì il mio bancomat ma che, ahimé, non può consegnarmelo perché mancano i permessi dall'alto. Mi dice di tornare il giorno dopo o quello dopo ancora e così faccio: niente, solita solfa.
Insomma, passa più di una settimana, vado più e più volte e alla fine, all'alba del 17 ottobre (a quasi un mese dal mio arrivo in Francia) finalmente ottengo il mio bancomat!
Vi giuro che mi sono sentita come Ulisse, per ottenere questa Carte Bleu!



Altre cose eclatanti non ne sono successe, sinceramente. E' solo la vita quotidiana, ma quanto può essere bella, la quotidianità, quanto ti riempie di gioia e soddisfazione?
Non credevo, davvero, che potesse essere così... wow, così meravigliosa, così fantastica.
Adoro questi due bimbi, con cui sto allacciando un bellissimo rapporto, così come con i genitori.
Insomma, stiamo diventato un'unica grande famiglia.
Certo, ci sono tante difficoltà, è dura. Sento la mancanza di casa, sento la difficoltà nell'essere "sola" e non avere accanto a me i veri amici, ma non sono mai stata tanto felice in vita mia, lo giuro.
Questa è l'esperienza migliore che io abbia mai fatto finora, anche se sono solo agli inizi.
L'adoro.
Giorno dopo giorno, sto crescendo, mi sto arricchendo nello spirito.

domenica 11 settembre 2016

Sentirsi molto Cenerentola

E' tarda notte.
In teoria dovrei star dormendo, in pratica sono qui -seduta alla mia scrivania- a scrivere questo primo post sul mio nuovo blog, l'eccitazione che mi scorre nelle vene.
Okay, okay, okay: è il caso che mi calmi.

Presentata mi sono presentata, spiegato che cosa farò l'ho fatto, dove andrò l'ho fatto (se non avete letto vi consiglio di fermarvi qui e andare a leggere prima le pagine "Elisa si presenta", "Au Pair" e "Au Pair in Francia") quindi.... iniziamo pure con il raccontare come è andata questa prima giornata.
Cioè... non che sia proprio la prima giornata, però... vabbè, sto divagando, come al solito!
Con il tempo imparerete a conoscermi e a capire che spesso lo faccio, ma che cosa ci posso fare? Sono fatta così! Okay, okay, non è una scusa!
Ora cerco di concentrarmi e di calmarmi.

La giornata è iniziata abbastanza presto, nonostante fosse sabato.
Mi sono svegliata, ho fatto colazione e poi subito al lavoro che manco Cenerentola!
Ho lavato la padella che era stata lasciata in ammollo dalla sera precedente, lavato il piano, preparato il caffè per mamma e papà, scopato le scale, passato l'aspirapolvere e... e poi basta perché è arrivato mezzogiorno e ho fatto una videochiamata con la famiglia che mi ospiterà!

Ma quanto è bello C.?
C. è il bimbo di tre anni di cui mi occuperò, che mentre era in braccio a mamma R. ha iniziato a farmi le linguacce (cosa che ricambiavo con tanto affetto).
C'era anche A., la bimba di undici anni (meravigliosa anche lei) e CA., il papà.
Insomma, sono splendidi! 

Beh, dopo la videochiamata, ho pranzato e dopo ho sistemato la cucina.
E vai che si torna a vestire i panni di Cenerentola!
Non faccio in tempo a finire di lavare i pavimenti che subito mio fratello si sveglia e come uno zombie inizia a mugugnare che ha fame. E quindi gli ho preparato il pranzo e subito dopo ho lavato i piatti e ripulito (di nuovo) la cucina da cima a fondo.
La mia libreria messa in ordine
Beh, ridendo e scherzando sono giunte le quattro.
Che decido di fare, quindi?
Beh, visto che non mi sono stancata a sufficienza decido di fare una bellissima cosa: sistemare la mia LIBRERIA.
E quindi ecco che elimino i libri dell'università che non servono più, metto su un'unico piano e tutti insieme i libri di cucina, raggruppo i libri degli autori emergenti e delle piccole case editrici, quelli di Guillaume Musso (uno dei miei scrittori preferiti) tutti assieme e via discorrendo).

E niente.
E' giunta sera.
E io ho creato questo blog.

Che altro dire...
Beh, è stata una giornata pienissima.
Sono emozionata, sono esaltata.
Ci sarebbe tantissimo da dire, ma al momento non riesco a trovare le giuste parole.
Ci sarebbero le emozioni da spiegare, ma quelle sono difficili, sapete?
Sono molto difficili, perché sono molto contrastanti.
Magari, domani, a mente lucida, ci proverò.