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martedì 27 settembre 2016

Usa la forza, Elisa!

Bordeaux
Dire che sono giorni intensi, è dire poco!
Ed è per questo che sto scrivendo così saltuariamente sul blog.
Arrivo a sera che sono stanca morta e crollo addormentata, seriamente!
E' tutto nuovo, tutto così... magico! E fantastico, seriamente!

Ieri sono andata a vedere la scuola di francese che credo frequenterò, dove fanno un corso per le ragazze alla pari, il che sarebbe perfetto per me!
Ci sono due livelli e a seconda del livello ti mettono o il lunedì e il giovedì o il martedì e il venerdì.
E niente, ho camminato come non so cosa perché volevo vedere un po' la città e ho sudato sette camicie per raggiungere l'edificio scolastico, controllando ogni due secondi di avere abbastanza mega (per il momento sto girando ancora con la SIM italiana, quindi potete immaginare i costi del cellulare e i pochi mega che ho di internet: ogni cosa è CENTELLINATA!).
Al ritorno, invece, ho fatto la pigra e sono andata in tram fino alla stazione dove ho ripreso il treno per tornare a casa.
Il treno, per lo meno, mi ha fatta sentire un po' in Italia, poiché è partito in ritardo. Ma solo il ritardo, intendiamoci! Anche perché è passato un controllore donna che mi ha salutata con il sorriso sulle labbra felice di ciò che stava facendo, gentilissima. Capite? GENTILISSIMA E COL SORRISO SULLE LABBRA! Inoltre, anche al mattino era passato il controllore! Non sono entità aliene! Esistono per davvero!
Detto questo, alle diciotto sono andata a prendere C. a scuola, poi A. alla stazione. Siamo rientrati a casa e ho fatto fare il bagnetto a C., infine ho preparato la cena mentre A. e C. giocavamo con il nuovo arrivato in casa: Baghera, un Alien miniaturizzato (per meglio dire: un piccolissimo micettino tutto nero).
Sono riuscita a destreggiarmi in una cucina non mia e a preparare delle patate lesse, dell'insalata di avocado, pomodori e cipolle e delle crocchette di pesce.
Abbiamo cenato, poi ho messo a letto i bimbi.

In poche parole...
Che la forza sia con te, Elisa!

giovedì 15 settembre 2016

Mettersi alla prova

Manca esattamente una settimana.
Sette giorni.
A quest'ora, giovedì prossimo, sarò nella mia nuova camera, nella mia nuova casa, nella mia nuova "famiglia".
Inizio ad essere nervosa e non so che cosa mi aspetta, ma è più che normale.

Mi chiedo come sarà la mia camera, come sarà essere lontano da casa.
Riuscirò a farmi degli amici?
Riuscirò ad ambientarmi?
Riuscirò, riuscirò, riuscirò?
Sì, io riuscirò, senza alcun dubbio.

Non metto in discussione le mie capacità, sebbene io sia intimorita da tutto quello che m'aspetta.
Mi sto mettendo alla prova.

E posso dirlo con certezza: questa è la cosa più bella che mi sia capitata da molto tempo a questa parte.

Ne sono felice.
Io sono felice.
Felice come non lo ero da molto tempo.

domenica 11 settembre 2016

Aeroplano che mi porterai...

Prima cosa: GRAZIE.
Non credevo che il mio blog avrebbe suscitato tanto interesse e avrebbe addirittura fatto MILLE visualizzazioni in nemmeno ventiquattro ore!
No, ragazzi, parliamone: ho creato il blog questa notte e nel momento in cui sto scrivendo le visualizzazioni ammontano a 1,117 (che -tra l'altro- il 17 è uno dei miei numeri preferiti!).
Perciò... davvero, non so che dire.
A parte che continuerò a tempestarvi con i miei sfasi, quindi... iniziamo con il resoconto di questa giornata!

Mattino un po' sonnacchioso, devo dire.
Traduzione? Non ho fatto un Caspian, dopo l'intensa giornata di lavoro di ieri.
Ma si sa, no? La domenica è fatta per riposare!
Mi sono fatta una doccia, ho iniziato a diffondere un po' il mio blog e ho visto le visualizzazioni iniziare a crescere esponenzialmente, tanto che ho rischiato l'infarto più e più volte mentre da 50 passavano a 100, poi a 200 e via discorrendo.
Ho pranzato, ho cazzeggiato ancora un pochino e poi.... lo STIRAGGIO.
Che detta così parrebbe  una mossa Pokémon, ma in realtà si tratta semplicemente di stirare.
Che cosa brutta, noiosa e tante altre cose che finiscono in "osa".
Ho affrontato questo bruttissimo demone, con il ferro che sputava vapore come un drago inferocito e sembrava volesse aggredirmi, ma non mi sono lasciata sopraffare!
Ve lo assicuro: è stata dura ma il vaso andava portato in salv... ah no! Niente, scherzavo! Non siamo nella pubblicità dell'Amaro Lucano!
Comunque, tornando allo stiraggio, alla fine ho fatto anche questo.
Dopo di che, sono tornata al pc e lì altro infarto: le visualizzazioni erano arrivate a 800!
Passato il pomeriggio, sono andata a prendere la pizza (già ne sento la mancanza) che abbiamo mangiato per cena, poi di nuovo al PC, questa volta per una missione fondamentale: la prenotazione del biglietto aereo.
Quale posto scegliere? Quello vicino all'ala? Quello corridoio? Quello centrale? Quello con più spazio per le gambe? No no, quello no, assolutamente no: quello lì è vicino all'uscita di sicurezza e se poi succede qualcosa e devo aprirla? No no no no! Finirei nel panico e farei morire tutti!
Già ho paura dell'aereo.... Sì, lo ammetto, ne ho una fifa blu.
Dopo più di mille mila paranoie su quale posto scegliere, finalmente ce l'ho fatta: anche il biglietto aereo è stato preso!



Ed ora sono qui, con il cuore che batte forte, con l'emozione che mi fa tremare.
Sorrido come un'ebete, non smetto di pensare al fatto che il 22 settembre sarò in Francia. 
Io vado avanti a testa alta, fiera di quello che sto facendo.
Io sono contenta e felice come non mai.